Il match da vincere. Il tuono di Zaytsev: “Il beach volley deve ripartire”

Ormai non ci sono più scuse. Il beach volley deve ripartire.

Beach Volley Pixabay

Il beach volley deve ripartire. Nelle spiagge italiane non riescono a capire perché lo sport estivo più amato in assoluto venga trattato come gli sport di contatto. Negli anni precedenti l’attività del ramo cadetto della pallavolo incominciava già con il mese di maggio. Oggi invece persino il mese di giugno resterà probabilmente chiuso ai circoli ufficiali.

Stando infatti alle dichiarazioni del manzoniano ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, la riapertura potrebbe essere posticipata al  25 giugno, ma egli stesso si è detto dubbioso sulla data effettiva.

A fare sentire la loro voce sono sorte da tempo le società di beach volley che implorano al Ministero la riapertura immediata.  La durata dello stop è divenuta insostenibile, come insostenibili sono le spese da affrontare per rimettere in sesto centri sportivi fermi da tre mesi introducendo le modifiche suggerite da protocolli e normative.

Il beach volley deve ripartire

Prima di tornare a regnare in Russia, è ripartito alla carica anche lo Zar Ivan Zaytsev, che qualche tempo fa aveva interrogato direttamente il ministro Spadafora sulla possibilità di praticare il beach volley durante l’estate. Ieri ha parlato dal suo profilo Facebook, nel pieno delle vacanze a Cesenatico.

È sempre stato trattato diversamente, il fratello sfigato della pallavolo, lo sport olimpico che oggi conta come il due…

Posted by Ivan Zaytsev on Tuesday, June 16, 2020

I protocolli affidati alle più grandi società di beach volley italiane sembrano complicare le cose invece che facilitare la riapertura. Limitano di molto la frequenza dei corsi, motore trainante di questo sport, ne riducono i partecipanti e consentono i match 2vs2 ma senza l’attacco contro muro o la ricezione in zone conflittuali.

Il grande allenatore Julio Velasco diceva:

“Ho conosciuto centinaia di atleti. Alcuni vincenti, altri perdenti. La differenza? I vincenti trovano soluzioni, i perdenti cercano alibi”.

Bisogna trovare soluzioni. Bisogna che si ascoltino le proposte di chi conosce bene il settore. Per poter vincere questo match occorrono collaborazione tra enti responsabili e una rete capillare di allenatori, giocatori, proprietari di centri sportivi. 

Per venire incontro alle esigenze di tutti la FIPAV ha diffuso due giorni fa alcune proposte su come svolgere gli allenamenti di beach volley. Le condizioni e le restrizioni sono veramente impegnative ma siamo sicuri che anche nel beach volley, insieme ce la faremo.

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