Juantorena e Tokyo 2021: “Comunque vada, sarà la chiusura”.

Entusiamo di parte di Osmany Juantorena per la riapertura delle palestre: “Non ce la facevamo più”. Ora preparazione al campionato con lo sfondo olimpico.

Foto dal profilo Facebook di Lube Volley

Il rinnovo del suo contratto (il 16 maggio scorso) con la squadra di Civitanova ha ratificato un legame di cinque anni. Osmany Juantorena sarà ancora capitano della Lube, in un campionato che aspettiamo con trepidazione e che si preannuncia molto combattuto. Tutti quanti i club hanno fatto del loro meglio per blindare un sestetto titolare con cui lavorare in questi mesi prima del riavvio.

Anche Lube ha fatto così. E nel sestetto titolare c’è ancora lui, Osmany Juantorena. Gioca nella squadra del patron Gulianelli dal 2015. In cinque anni è diventato senza dubbio un leader, un capitano in campo e fuori.

Recentemente intervistato, lo schiacciatore italiano ha manifestato tutta la sua gioia per la riapertura delle palestre per i professionisti. “Siamo stati davvero entusiasti di esserci potuti ritrovare insieme dopo una pausa così lunga – ha detto dopo il raduno, nel giorno dedicato a visite mediche e test fisici – Ora inizieremo a lavorare per valutare la nostra condizione”. C’è entusiasmo in lui e nei compagni perchè a tutti mancavano esperienze come stare nello spogliatoio o giocare fianco a fianco nelle partite.

I nuovi compagni

Traspare soddisfazione anche per i nuovi acquisti della società. Alcuni di questi erano conosciuti, De Cecco e Falaschi, e anche i primi contatti con altri ragazzi come Hadrava o Yant sono state scintille positive. Sviolina, poi, al nuovo palleggiatore, De Cecco. “Se n’è andato via un grande palleggiatore, ma ne arriva un altro e non ci metteremo molto a trovare il feeling con Luciano. Ha fatto bene dovunque è andato; è uno dei migliori al mondo”.

L’Olimpiade è un’esperienza incredibile perché proietta su una ribalta “totale” e perché fa apprezzare il senso del gruppo.

Magic Johnson

Juantorena e Tokyo 2021: “Mannaggia, quello mi è rimasto qui”

Il rinvio della XXXII Olimpiade è stato un duro colpo per lui, come per tutti gli sportivi che iniziano a fare i conti con l’età. Osmany compie 35 anni ad agosto, perciò ne avrà quasi 36 durante le Olimpiadi. “Mannaggia, quello mi è rimasto qui. Sarò più vecchio“. Nonostante questo sa che giocare in Italia è il miglior modo per essere pronti ad una competizione mondiale. “Spero di esserci per concludere bene la mia carriera in azzurro. Sarà la chiusura in ogni caso, comunque vada, e sarà stato un percorso bellissimo”. Con un po’ di amarezza ha affermato che Tokyo 2021 sarà per lui l’addio. Lo ha già detto: gli mancherà tantissimo la pallavolo. Ma più di tutto resterà il percorso bellissimo che ha portato capitan Juantorena nei cuori di tutti gli italiani.

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