Corsa agli Australian Open: Victoria contro Djokovic, no alle sue richieste

Il tennista serbo contro il governo dello stato del Victoria.

Foto dal profilo Twitter di Novak Djokovic (@DjokerNole)

Una serie di richieste simile a una lista della spesa. Solo che questa volta non ci sono latte e uova, dato che gli ingredienti sono altri: Novak Djokovic, in vista degli Australian Open, ha fatto alcune richieste per la quarantena degli atleti coinvolti. Risposta categorica: “No”.

E se è vero che “la vera diplomazia è la capacità di dire no in un modo così pieno di tatto che il mondo intero sia convinto che avremmo detto di sì”, allora è probabile che Emma Cassar, commissioner dello Stato del Victoria, abbia letto questa frase di Robert Anthony Eden. Non parliamo di una qualunque, bensì della responsabile della quarantena degli atleti nel Victoria.

Divertente è stato vedere lo scambio tra il numero uno al mondo del tennis e la Cassar, irremovibile davanti alle richieste di Djokovic. Il tennista aveva chiesto cibo migliore, pensate un po’. Insieme alle leccornie aveva chiesto vario materiale per allenarsi, materiale mancante a detta del tennista. Una serie di elementi che si sommano ad altri, alcuni davvero molto dettagliati.

E ancora, la richiesta di visitare l’allenatore e il preparatore atletico, insieme alla riduzione dei giorni di quarantena obbligatoria. Richieste assolutamente legittime, ma che in quanto tali devono essere sottoposte al vaglio dell’organo superiore. L’organo le ha vagliate e le ha prontamente respinte, anche in modo categorico:

“Per me è un grande “No” per lui. Non ci saranno cambiamenti delle condizioni di quarantena. Sono 14 giorni dentro la stanza, punto e basta”

Così Emma Cassar ha chiuso in modo lapidario ogni speranza alle velleità di Novak Djokovic. La corsa agli Australian Open si fa dunque tortuosa per il tennista serbo, che deve rinunciare ad alcune sue necessità. Tuttavia, in questi tempi difficili, sarebbe meglio metter da parte i capricci per preservare il bene collettivo, anche se parliamo del numero uno al mondo nel settore tennistico.

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