Le lacrime di Serena e la gioia della Osaka: due volti di una semifinale

Tra un sorriso e una lacrima si scrive una pagina di tennis.

Foto dal profilo Twitter di Giornale Radio (@giornaleradiofm)

“Mentre ti scende una lacri-ma non sai da dove vie-nerissimi gli occhi si sporca-non è come pensavi te”. Ci vogliono dei giochi di parole, come quelli di Gazzelle, per descrivere l’altalena di emozioni tra Serena Williams e Naomi Osaka. La semifinale dell’Australian Open ci ha regalato un Giano Bifronte difficilmente scalfibile per gli amanti di tennis.

Una semifinale che, come si dice in gergo, sapeva di finale. Pensate che Serena, 39enne americana dalla storia degna di film, serie e videogiochi, ha tenuto botta contro la giapponese Naomi Osaka, ma non ha potuto superare l’asso nipponico. Il finale è un 6-3; 6-4 senza troppe interpretazioni. Un’ora e un quarto liscio, dove alla fine ha prevalso la Osaka. La finale, per lei, sarà contro Jennifer Brady, che ha sconfitto nell’altra semifinale Karolina Muchova.

Ma il Giano Bifronte, il volto del futuro e quello del passato, si concretizza dopo la gara. Per la Osaka, inevitabilmente, ci sono solo sorrisi. Lei, che si cimenta anche nelle scalate sportive a livello economico, può sorridere. Si diverte, è entusiasta e punta a vincere un altro trofeo.

L’altra faccia della medaglia o di Giano, qualora vogliate restare sul tema, è quella che vede un marziano lacrimoso. Serena Williams si trova davanti microfoni, giornalisti e sé stessa. Tutto saltato. Niente conferenza. Dopo tanto passato ora c’è il futuro che la spaventa:

“Se mai dovessi abbandonare il tennis, non lo direi a nessuno. Oggi non è stata una partita ideale e non è finita con un esito positivo, ma succede. Sono così onorata di giocare davanti a voi”

Spesso i social possono essere un modo per confidarsi. La Williams (Serena) usa Instagram per questo, parlando ai suoi tifosi:

“Il vostro supporto, i vostri applausi, vorrei solo essere riuscita a far meglio per tutti voi oggi. Sono per sempre in debito e grata a ciascuno di voi”

Un volto al passato, l’altro al futuro. Mentre ti scende una lacri-ma non sai di aver fatto la storia.

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